{"id":1440,"date":"2022-01-04T16:57:59","date_gmt":"2022-01-04T16:57:59","guid":{"rendered":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/?p=1440"},"modified":"2022-01-04T16:58:00","modified_gmt":"2022-01-04T16:58:00","slug":"pelagos-la-conferenza-delle-parti-istituisce-un-fondo-volontario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/?p=1440","title":{"rendered":"\u201cPelagos\u201d: la Conferenza delle Parti istituisce un fondo volontario"},"content":{"rendered":"\n<p class=\"has-medium-font-size\">Per il supporto finanziario delle iniziative adottate nel quadro dell\u2019accordo internazionale<\/p>\n\n\n\n<p>Istituire il \u201cFondo Volontario Pelagos\u201d per permettere il supporto finanziario delle iniziative adottate nel quadro dell\u2019accordo internazionale \u201cPelagos\u201d tra Italia, Francia e Principato di Monaco e rendere maggiormente operativi il Piano di gestione e il Piano di azione 2022-2027. E\u2019 questa una delle decisioni adottate dall\u2019ottava Conferenza delle Parti dell\u2019accordo \u201cPelagos\u201d, che si \u00e8 svolta nei giorni scorsi a Roma, a palazzo Montemartini.<\/p>\n\n\n\n<p>I lavori della Conferenza, che ha visto il passaggio della presidenza di turno dal Principato di Monaco all\u2019Italia, sono stati presieduti dalla Direzione generale per il mare e le coste del MiTe in collaborazione con l\u2019Ispra.<\/p>\n\n\n\n<p>\u201cL\u2019Italia e, in particolare il ministero della Transizione ecologica, \u00e8 da sempre impegnata nella tutela dei mammiferi marini che popolano l\u2019area del Santuario Pelagos, la cui sopravvivenza \u00e8 sempre pi\u00f9 minacciata dai disastri ambientali globali, quali il cambiamento climatico e la perdita di biodiversit\u00e0 \u2013 ha affermato il sottosegretario Ilaria Fontana. Purtroppo, malgrado l\u2019intensa mobilizzazione della comunit\u00e0 internazionale, il processo di declino della biodiversit\u00e0 non solo non si \u00e8 arrestato, ma procede con ritmi allarmanti. Siamo consapevoli che la salute dei nostri oceani e mari \u00e8 in serio pericolo. I devastanti impatti del cambiamento climatico, insieme agli effetti di un\u2019eccessiva urbanizzazione e sovrasfruttamento dell\u2019ambiente marino e costiero, come l\u2019inquinamento marino in ogni sua forma, la pesca illegale e non regolamentata, l\u2019introduzione di specie aliene invasive, sono i principali fattori della perdita di biodiversit\u00e0 marina e degli ecosistemi da cui dipende la stessa vita umana\u201d.<\/p>\n\n\n\n<p>L\u2019accordo internazionale promuove azioni armonizzate tra i Paesi firmatari per proteggere i cetacei e i loro habitat, in particolare dagli impatti derivanti dalle attivit\u00e0 umane, e favorisce programmi di ricerca scientifica e campagne di sensibilizzazione.<\/p>\n\n\n\n<p>Il Santuario dei cetacei Pelagos comprende le acque costiere e l&#8217;ambiente pelagico di un\u2019area che coinvolge cinque regioni dei tre Paesi firmatari (Provenza-Alpi-Costa-Azzurra, Corsica, Liguria, Toscana e Sardegna). Nel 2001 \u00e8 stato inserito nella lista delle \u201cSpeciali Aree Protette di importanza mediterranea\u201d (Aspim).<\/p>\n\n\n\n<p>A margine della Conferenza, \u00e8 stato organizzato un workshop dedicato alle collisioni delle navi con i mammiferi marini dal titolo \u201cUna PSSA per il Mediterraneo nord occidentale\u201d. Le collisioni costituiscono una significativa causa di mortalit\u00e0 delle popolazioni di cetacei mediterranei, soprattutto per la balenottera comune. Il workshop \u00e8 stato seguito da un numero elevato di stakeholders &#8211; italiani, francesi, spagnoli e monegaschi &#8211; e ha permesso di individuare alcune delle condizioni necessarie per l\u2019istituzione nel mar Mediterraneo nord occidentale di un\u2019Area marittima particolarmente sensibile (PSSA) che, oltre al Santuario Pelagos, includer\u00e0 la Spagna e il suo \u201cCorridoio dei Cetacei\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per il supporto finanziario delle iniziative adottate nel quadro dell\u2019accordo internazionale Istituire il \u201cFondo Volontario<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":1441,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[254],"tags":[],"class_list":["post-1440","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-ambiente"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1440","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=1440"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1440\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":1442,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/1440\/revisions\/1442"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/1441"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=1440"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=1440"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=1440"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}