{"id":291,"date":"2018-11-12T12:30:59","date_gmt":"2018-11-12T12:30:59","guid":{"rendered":"https:\/\/demo.everestthemes.com\/everestnews\/demo\/everest-news-pro-i\/?p=291"},"modified":"2022-01-07T19:00:15","modified_gmt":"2022-01-07T19:00:15","slug":"new-learning-methodology-for-the-children","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/?p=291","title":{"rendered":"Metodi Didattici nella Scuola Italiana"},"content":{"rendered":"<p>\u21d2Rapporto tra i Metodi Didattici e la Metodologia di Studio<br \/>\nIl termine didattica affonda le sue origini nel greco did\u00e0skein, che indica l\u2019acquisizione della pratica dell\u2019insegnamento e del mostrare. La didattica \u00e8 quindi la scienza che si occupa della comunicazione e della relazione educativa allo scopo di ottimizzare l\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Scopo della teoria didattica \u00e8:<\/p>\n<p>Migliorare l\u2019efficacia didattica del docente<br \/>\nOttimizzazione dell\u2019apprendimento da parte dell\u2019allievo, riducendo il tempo di applicazione allo studio a parit\u00e0 di performance ottenuta.<br \/>\nLa didattica deve quindi sempre tenere conto dell\u2019inseparabile interazione fra insegnamento ed apprendimento, il tutto armonizzato nel contesto educativo con gli aspetti psicologici degli allievi, della preparazione tecnica e pedagogica dei docenti, del contesto culturale e sociale, nonch\u00e9 degli strumenti e sussidi pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n<p>\u21d2Strategie didattiche e metodi di insegnamento<br \/>\nLa didattica utilizza diverse strategie, che fanno parte dei modelli di istruzione; alcune di esse sono prevalentemente centrate sul docente, altre fanno leva principalmente sull\u2019allievo.<br \/>\nVediamole in dettaglio:<\/p>\n<p>Lezione frontale: \u00e8 la forma di didattica pi\u00f9 utilizzata e pi\u00f9 antica in cui l\u2019insegnante espone in maniera unidirezionale gli argomenti; in questo caso la trasmissione dei concetti \u00e8 legata all\u2019abilit\u00e0 comunicativa del docente<br \/>\nDimostrazione: si basa sul principio dell\u2019imitazione ed \u00e8 l\u2019insegnante che deve fornire la dimostrazione pratica di come si usa un certo strumento o di come si applica una determinata procedura<br \/>\nApproccio tutoriale: si tratta dell\u2019immediata verifica, con domande mirate agli studenti, inerenti alla comprensione dei concetti appena esposti, allo scopo di personalizzare l\u2019apprendimento<br \/>\nDiscussione: consiste in un confronto di idee tra due o pi\u00f9 persone (formatore-allievo e tra allievi). Questo metodo trae le sue origini dalla maieutica di Socrate, che avvicina la realt\u00e0 attraverso un processo dialettico, appunto il dialogo. Durante la discussione il ruolo del formatore diviene essenzialmente quello di coadiuvatore, aiutando lo studente nel suo apprendimento<br \/>\nStudio del caso: \u00e8 una strategia metodologica basata su riflessioni in relazione ad una situazione reale o verosimile, su cui avanzare ipotesi e possibili soluzioni.<br \/>\nApprendimento di gruppo: con questa strategia si cerca di ottimizzare la collaborazione ed il sostegno reciproco tra gli allievi<br \/>\nProblem solving: basato sull\u2019insegnamento della scuola deweyana e di quella gestaltica, che pone la propria attenzione sull\u2019apprendimento per scoperta o per intuizione e si basa sull\u2019analisi del problema allo scopo di individuarne la soluzione<br \/>\nSimulazione: in questo caso vengono simulate situazioni concrete con cui interagire, in ambiente protetto, controllato e privo di rischi<br \/>\nRole playing: si tratta di un particolare tipo di simulazione, nell\u2019ambito del quale gli studenti interpretano in modo attivo un determinato ruolo<br \/>\nProgetto: si basa su di un\u2019integrazione di tecniche le cui basi teoriche sono state formulate da autori come Dewey e Kilpatrick<br \/>\nBrainstorming (Tempesta di Idee): rappresenta il metodo di apprendimento che conferisce maggiore libert\u00e0 al discente, che pu\u00f2 esprimersi in modo del tutto privo di vincoli e senza il rischio di ricevere critiche, in relazione ad un determinato argomento<br \/>\n\u21d2Campi applicativi della didattica<br \/>\nLa didattica scolastica \u00e8 la forma pi\u00f9 nota di didattica, generalmente si rivolge a giovani e bambini, ed \u00e8 caratterizzata da un forte legame tra docente ed allievo, dall\u2019astrazione dai contesti reali di apprendimento, dalla valutazione da parte del docente nell\u2019ambito di un percorso curricolare<\/p>\n<p>La didattica universitaria \u00e8 caratterizzata da interesse sempre crescente per il mondo della ricerca e della cultura disciplinare. Nuove tipologie d\u2019insegnamento si affiancano a quelle tradizionali, ossia corsi intensivi o compatti, ricerche guidate e corsi on-line; in particolare l\u2019e-learning ed il programma di studio Erasmus, che permette di trascorre periodi di studio nell\u2019ambito di facolt\u00e0 universitarie dell\u2019Unione Europea<\/p>\n<p>Tra i metodi educativi ancora oggi pi\u00f9 diffusi, spetta un posto di primo piano a quello di Maria Montessori (1870-1952), frequentemente utilizzato sia in Italia che nel Mondo.<br \/>\nAltrettanto noto \u00e8 anche l\u2019approccio educativo elaborato dal filosofo ed esoterista Rudolf Steiner (1861-1925), sviluppatosi in un periodo storico quasi contemporaneo a quello di Maria Montessori, ed il metodo delle sorelle Agazzi (Rosa Agazzi, 1866-1951; Carolina Agazzi, 1870-1945).<\/p>\n<p>Vediamo allora le principali caratteristiche di questi 3 diversi metodi storici, ancora oggi presenti nella loro versione pi\u00f9 \u2018pura\u2019, vicina cio\u00e8 alle indicazioni degli studiosi che li hanno messe a punto.<\/p>\n<p>\u21d2Metodo Montessori<br \/>\nIl Metodo Montessori \u00e8 adottato in oltre 20.000 scuole di ogni ordine e grado, a partire dall\u2019asilo nido sino alle superiori in ogni parte del mondo.<\/p>\n<p>Indice Articolo<\/p>\n<p>Questa pagina \u00e8 stata pensato per tutte le persone che vogliono avere maggiori informazioni sui metodi di studio.<br \/>\nDopo la lettura di questa pagina ti consiglio di rivedere gratuitamente il Webinar che ho fatto sull\u2019uso delle Mappe Mentali a Scuola<\/p>\n<p>Rapporto tra i Metodi Didattici e la Metodologia di Studio<br \/>\nIndividuazione delle strategie<br \/>\nCampi applicativi della didattica<br \/>\nMetodo Montessori<br \/>\nMetodo Steiner<br \/>\nMetodo delle sorelle Agazzi<br \/>\n\u21d2Rapporto tra i Metodi Didattici e la Metodologia di Studio<br \/>\nIl termine didattica affonda le sue origini nel greco did\u00e0skein, che indica l\u2019acquisizione della pratica dell\u2019insegnamento e del mostrare. La didattica \u00e8 quindi la scienza che si occupa della comunicazione e della relazione educativa allo scopo di ottimizzare l\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Scopo della teoria didattica \u00e8:<\/p>\n<p>Migliorare l\u2019efficacia didattica del docente<br \/>\nOttimizzazione dell\u2019apprendimento da parte dell\u2019allievo, riducendo il tempo di applicazione allo studio a parit\u00e0 di performance ottenuta.<br \/>\nLa didattica deve quindi sempre tenere conto dell\u2019inseparabile interazione fra insegnamento ed apprendimento, il tutto armonizzato nel contesto educativo con gli aspetti psicologici degli allievi, della preparazione tecnica e pedagogica dei docenti, del contesto culturale e sociale, nonch\u00e9 degli strumenti e sussidi pi\u00f9 efficaci.<\/p>\n<p>\u21d2Strategie didattiche e metodi di insegnamento<br \/>\nLa didattica utilizza diverse strategie, che fanno parte dei modelli di istruzione; alcune di esse sono prevalentemente centrate sul docente, altre fanno leva principalmente sull\u2019allievo.<br \/>\nVediamole in dettaglio:<\/p>\n<p>Lezione frontale: \u00e8 la forma di didattica pi\u00f9 utilizzata e pi\u00f9 antica in cui l\u2019insegnante espone in maniera unidirezionale gli argomenti; in questo caso la trasmissione dei concetti \u00e8 legata all\u2019abilit\u00e0 comunicativa del docente<br \/>\nDimostrazione: si basa sul principio dell\u2019imitazione ed \u00e8 l\u2019insegnante che deve fornire la dimostrazione pratica di come si usa un certo strumento o di come si applica una determinata procedura<br \/>\nApproccio tutoriale: si tratta dell\u2019immediata verifica, con domande mirate agli studenti, inerenti alla comprensione dei concetti appena esposti, allo scopo di personalizzare l\u2019apprendimento<br \/>\nDiscussione: consiste in un confronto di idee tra due o pi\u00f9 persone (formatore-allievo e tra allievi). Questo metodo trae le sue origini dalla maieutica di Socrate, che avvicina la realt\u00e0 attraverso un processo dialettico, appunto il dialogo. Durante la discussione il ruolo del formatore diviene essenzialmente quello di coadiuvatore, aiutando lo studente nel suo apprendimento<br \/>\nStudio del caso: \u00e8 una strategia metodologica basata su riflessioni in relazione ad una situazione reale o verosimile, su cui avanzare ipotesi e possibili soluzioni.<br \/>\nApprendimento di gruppo: con questa strategia si cerca di ottimizzare la collaborazione ed il sostegno reciproco tra gli allievi<br \/>\nProblem solving: basato sull\u2019insegnamento della scuola deweyana e di quella gestaltica, che pone la propria attenzione sull\u2019apprendimento per scoperta o per intuizione e si basa sull\u2019analisi del problema allo scopo di individuarne la soluzione<br \/>\nSimulazione: in questo caso vengono simulate situazioni concrete con cui interagire, in ambiente protetto, controllato e privo di rischi<br \/>\nRole playing: si tratta di un particolare tipo di simulazione, nell\u2019ambito del quale gli studenti interpretano in modo attivo un determinato ruolo<br \/>\nProgetto: si basa su di un\u2019integrazione di tecniche le cui basi teoriche sono state formulate da autori come Dewey e Kilpatrick<br \/>\nBrainstorming (Tempesta di Idee): rappresenta il metodo di apprendimento che conferisce maggiore libert\u00e0 al discente, che pu\u00f2 esprimersi in modo del tutto privo di vincoli e senza il rischio di ricevere critiche, in relazione ad un determinato argomento<br \/>\n\u21d2Campi applicativi della didattica<br \/>\nLa didattica scolastica \u00e8 la forma pi\u00f9 nota di didattica, generalmente si rivolge a giovani e bambini, ed \u00e8 caratterizzata da un forte legame tra docente ed allievo, dall\u2019astrazione dai contesti reali di apprendimento, dalla valutazione da parte del docente nell\u2019ambito di un percorso curricolare<\/p>\n<p>La didattica universitaria \u00e8 caratterizzata da interesse sempre crescente per il mondo della ricerca e della cultura disciplinare. Nuove tipologie d\u2019insegnamento si affiancano a quelle tradizionali, ossia corsi intensivi o compatti, ricerche guidate e corsi on-line; in particolare l\u2019e-learning ed il programma di studio Erasmus, che permette di trascorre periodi di studio nell\u2019ambito di facolt\u00e0 universitarie dell\u2019Unione Europea<\/p>\n<p>Tra i metodi educativi ancora oggi pi\u00f9 diffusi, spetta un posto di primo piano a quello di Maria Montessori (1870-1952), frequentemente utilizzato sia in Italia che nel Mondo.<br \/>\nAltrettanto noto \u00e8 anche l\u2019approccio educativo elaborato dal filosofo ed esoterista Rudolf Steiner (1861-1925), sviluppatosi in un periodo storico quasi contemporaneo a quello di Maria Montessori, ed il metodo delle sorelle Agazzi (Rosa Agazzi, 1866-1951; Carolina Agazzi, 1870-1945).<\/p>\n<p>Vediamo allora le principali caratteristiche di questi 3 diversi metodi storici, ancora oggi presenti nella loro versione pi\u00f9 \u2018pura\u2019, vicina cio\u00e8 alle indicazioni degli studiosi che li hanno messe a punto.<\/p>\n<p>\u21d2Metodo Montessori<br \/>\nIl Metodo Montessori \u00e8 adottato in oltre 20.000 scuole di ogni ordine e grado, a partire dall\u2019asilo nido sino alle superiori in ogni parte del mondo.<\/p>\n<p>Il metodo prevede la presenza di classi di et\u00e0 mista (0-3; 3-6; 6-12; 12-18 anni) e tende a favorire la socializzazione e la collaborazione degli allievi allo scopo di favorire l\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Ciascun allievo \u00e8 libero di poter scegliere il proprio percorso educativo nell\u2019ambito di un gruppo di opzioni proposte dal docente. Il tempo di applicazione didattica si basa su step prolungati, della durata di circa 3 ore consecutive, nell\u2019ambito del quale il discente potr\u00e0 dedicarsi alle attivit\u00e0 scelte e ripartire liberamente il tempo da dedicare alle medesime.<\/p>\n<p>Tutte le attivit\u00e0 educative sono organizzate in modo da favorire l\u2019apprendimento attraverso la \u201cscoperta e la costruzione\u201d a partire dagli elementi formativi disposti nelle vicinanze del luogo didattico, seguendo il modello psicopedagogico costruttivista.<br \/>\nQuesto metodo si basa sul principio che in un ambiente a sua misura, predisposto scientificamente, ogni bambino possiede una \u201cmente assorbente\u201d, in grado di acquisire correttamente le proprie esperienze. Il materiale educativo accompagna l\u2019allievo verso la scoperta di qualcosa di nuovo, aiutandolo a sviluppare l\u2019auto-correzione dell\u2019errore e la concentrazione. Molto importanti sono quindi le attivit\u00e0 di tipo senso-motorio, la libert\u00e0 di scegliere a cosa dedicarsi, mentre l\u2019intervento dell\u2019insegnante \u2013 educatore sar\u00e0 limitato solo al momento in cui il comportamento del bambino pu\u00f2 divenire pericoloso per s\u00e9 stesso o per i suoi compagni, garantendo nel medesimo ordine rispetto ed autodisciplina.<\/p>\n<p>Nelle scuole Montessoriane non si utilizzano voti numerici di valutazione, ma si offrono strumenti utili per auto valutarsi e per correggere autonomamente l\u2019errore.<\/p>\n<p>Per i genitori, invece, lo strumento che consente di verificare i progressi dei figli \u00e8 costituito dalla relazione che gli insegnanti consegnano loro. Si tratta di un documento caratterizzato dal maggior grado di dettaglio possibile, basato sull\u2019osservazione dei bambini da parte degli insegnanti, e che riporta tutte le loro fatiche, successi e gli obiettivi raggiunti. Quindi l\u2019idea di fondo del metodo Montessoriano \u00e8 quella di promuovere l\u2019autonomia del bambino adeguando ai suoi bisogni l\u2019intera struttura didattica. Celebre \u00e8 la frase \u2018Aiutiamoli a fare da soli\u2019 con cui Maria Montessori riassume in suo Metodo.<\/p>\n<p>\u21d2Metodo Steiner<br \/>\nIl metodo Steiner, punta ad esaltare lo stimolo al gusto di apprendere ed alla propria individualit\u00e0; per questo motivo il metodo di insegnamento non si basa su regole ferree, ma ciascun insegnante deve trovare la chiave per ottimizzare il proprio rapporto con il singolo alunno. Il Metodo Steiner, mira in contemporanea sia all\u2019affinamento dei sensi ed all\u2019elaborazione del pensiero del bambino sia a svilupparne la creativit\u00e0 ed espressivit\u00e0. Molto importanti risultano le attivit\u00e0 di gruppo e di socializzazione, che portano il bambino a vivere in comunit\u00e0 rispettando gli altri.<\/p>\n<p>Gli obiettivi perseguiti dal Metodo Steiner mirano allo sviluppo armonico di tre grandi ambiti:<\/p>\n<p>Pensiero, stabilendo nessi logici e imparando a formulare giudizi<br \/>\nSentimento, perseguendo la maturazione emotiva per ottimizzare la gestione delle situazioni<br \/>\nVolont\u00e0, di fondamentale importanza per progredire<br \/>\nIl percorso pedagogico che caratterizza il Metodo Steiner e la sua scuola, conosciuta con il nome di scuola Waldorf, offre una concreta risposta ai bisogni della societ\u00e0 e fonda le sue basi sull\u2019antroposofia, il cui significato deriva dalle radici greche \u00e0nthropos (uomo) e soph\u00eca (conoscenza), che pone l\u2019accento sulla visione dell\u2019uomo, sulle sue fasi di crescita e sul suo rapporto con il cosmo. In quest\u2019ottica, le materie di studio rappresentano il mezzo attraverso il quale formare il senso morale degli uomini del futuro. La visione antropologica di Steiner si sviluppa in cicli della durata di sette anni, periodo necessario al ricambio completo di tutte le cellule di un essere umano.<br \/>\nIl periodo di sette anni, determina cio\u00e8 i cicli di crescita:<\/p>\n<p>1) Da 0 a 7 anni si ha la costruzione del proprio corpo, quindi si preferisce proporre attivit\u00e0 di tipo fisico, evitando quelle che stimolano il pensiero, ma curando invece il rafforzamento della volont\u00e0.<\/p>\n<p>2) Dai 7 ai 14 anni si assiste invece allo sviluppo delle forze vitali, sia dell\u2019anima che del corpo, ed in questa fase si pone molta attenzione alla cura del legame tra insegnanti ed allievi ed al rapporto con le materie di studio, per favorire il massimo entusiasmo possibile nell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>3) Dai 14 ai 21 anni, si va verso l\u2019acquisizione della propria identit\u00e0 e da quel punto in poi, l\u2019organismo completo potr\u00e0 proseguire il proprio cammino nella Vita.<\/p>\n<p>La scansione delle attivit\u00e0, persegue lo scopo di adattarsi al ritmo di apprendimento degli allievi, cos\u00ec che il carico didattico delle ore crescer\u00e0 con l\u2019aumentare dell\u2019et\u00e0 dei discenti.<br \/>\nLa giornata formativa prevede durante la mattinata giochi basati sul ritmo, canto, musica e si ripetono insieme tutti i concetti che devono essere appresi a memoria. Tutto ci\u00f2 migliora la sintonia della classe e dopo questa fase di risveglio, si procede con la parte dedicata alle spiegazioni che riguardano una determinata materia organizzata secondo cicli di lezioni definite come Epoche, in cui ad esempio per quattro settimane si affronter\u00e0 l\u2019italiano, nelle quattro settimane successive la matematica e cos\u00ec via; in pratica si predilige un approccio di tipo immersivo, cio\u00e8 dedicato ad una singola disciplina scolastica per tempi lunghi. Nel caso dell\u2019italiano e della matematica sono previste nell\u2019arco della settimana delle ore di esercitazione per migliorare la padronanza dei concetti oggetto di studio. In alcune ore della giornata, viene lasciato spazio ad attivit\u00e0 di tipo artistico ed alle tecniche artigianali, che consentono lo sviluppo della volont\u00e0. Un altro aspetto chiave della pedagogia del Metodo Steiner \u00e8 rappresentato dall\u2019auto educazione degli insegnanti attraverso il loro lavoro individuale a cui si aggiunge quello svolto settimanalmente in collaborazione con i colleghi. L\u2019obiettivo principale consiste nel rimuovere qualsiasi ostacolo all\u2019apprendimento. Possibilmente si cerca di mantenere in medesimo insegnante dalle scuole elementari sino al termine delle scuole medie, a discrezione della singola scuola che adatta il Metodo Steiner; in questo modo l\u2019insegnante pu\u00f2 seguire in modo pi\u00f9 completo ciascun allievo, divenendo una figura formativa di assoluto riferimento, sia dal punto di vista educativo che emotivo. Dalle superiori, invece, si assiste alla comparsa di insegnanti specialisti in ciascuna materia di studio. Negli anni della scuola primaria, non vengono utilizzati voti o giudizi sugli allievi, ma il docente deve coadiuvare l\u2019assimilazione dei concetti degli allievi, proponendo soluzioni personalizzate, ritagliando il tempo necessario affinch\u00e9 tutti gli allievi possano ottimizzare l\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Il metodo prevede la presenza di classi di et\u00e0 mista (0-3; 3-6; 6-12; 12-18 anni) e tende a favorire la socializzazione e la collaborazione degli allievi allo scopo di favorire l\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>Ciascun allievo \u00e8 libero di poter scegliere il proprio percorso educativo nell\u2019ambito di un gruppo di opzioni proposte dal docente. Il tempo di applicazione didattica si basa su step prolungati, della durata di circa 3 ore consecutive, nell\u2019ambito del quale il discente potr\u00e0 dedicarsi alle attivit\u00e0 scelte e ripartire liberamente il tempo da dedicare alle medesime.<\/p>\n<p>Tutte le attivit\u00e0 educative sono organizzate in modo da favorire l\u2019apprendimento attraverso la \u201cscoperta e la costruzione\u201d a partire dagli elementi formativi disposti nelle vicinanze del luogo didattico, seguendo il modello psicopedagogico costruttivista.<br \/>\nQuesto metodo si basa sul principio che in un ambiente a sua misura, predisposto scientificamente, ogni bambino possiede una \u201cmente assorbente\u201d, in grado di acquisire correttamente le proprie esperienze. Il materiale educativo accompagna l\u2019allievo verso la scoperta di qualcosa di nuovo, aiutandolo a sviluppare l\u2019auto-correzione dell\u2019errore e la concentrazione. Molto importanti sono quindi le attivit\u00e0 di tipo senso-motorio, la libert\u00e0 di scegliere a cosa dedicarsi, mentre l\u2019intervento dell\u2019insegnante \u2013 educatore sar\u00e0 limitato solo al momento in cui il comportamento del bambino pu\u00f2 divenire pericoloso per s\u00e9 stesso o per i suoi compagni, garantendo nel medesimo ordine rispetto ed autodisciplina.<\/p>\n<p>Nelle scuole Montessoriane non si utilizzano voti numerici di valutazione, ma si offrono strumenti utili per auto valutarsi e per correggere autonomamente l\u2019errore.<\/p>\n<p>Per i genitori, invece, lo strumento che consente di verificare i progressi dei figli \u00e8 costituito dalla relazione che gli insegnanti consegnano loro. Si tratta di un documento caratterizzato dal maggior grado di dettaglio possibile, basato sull\u2019osservazione dei bambini da parte degli insegnanti, e che riporta tutte le loro fatiche, successi e gli obiettivi raggiunti. Quindi l\u2019idea di fondo del metodo Montessoriano \u00e8 quella di promuovere l\u2019autonomia del bambino adeguando ai suoi bisogni l\u2019intera struttura didattica. Celebre \u00e8 la frase \u2018Aiutiamoli a fare da soli\u2019 con cui Maria Montessori riassume in suo Metodo.<\/p>\n<p>\u21d2Metodo Steiner<br \/>\nIl metodo Steiner, punta ad esaltare lo stimolo al gusto di apprendere ed alla propria individualit\u00e0; per questo motivo il metodo di insegnamento non si basa su regole ferree, ma ciascun insegnante deve trovare la chiave per ottimizzare il proprio rapporto con il singolo alunno. Il Metodo Steiner, mira in contemporanea sia all\u2019affinamento dei sensi ed all\u2019elaborazione del pensiero del bambino sia a svilupparne la creativit\u00e0 ed espressivit\u00e0. Molto importanti risultano le attivit\u00e0 di gruppo e di socializzazione, che portano il bambino a vivere in comunit\u00e0 rispettando gli altri.<\/p>\n<p>Gli obiettivi perseguiti dal Metodo Steiner mirano allo sviluppo armonico di tre grandi ambiti:<\/p>\n<p>Pensiero, stabilendo nessi logici e imparando a formulare giudizi<br \/>\nSentimento, perseguendo la maturazione emotiva per ottimizzare la gestione delle situazioni<br \/>\nVolont\u00e0, di fondamentale importanza per progredire<br \/>\nIl percorso pedagogico che caratterizza il Metodo Steiner e la sua scuola, conosciuta con il nome di scuola Waldorf, offre una concreta risposta ai bisogni della societ\u00e0 e fonda le sue basi sull\u2019antroposofia, il cui significato deriva dalle radici greche \u00e0nthropos (uomo) e soph\u00eca (conoscenza), che pone l\u2019accento sulla visione dell\u2019uomo, sulle sue fasi di crescita e sul suo rapporto con il cosmo. In quest\u2019ottica, le materie di studio rappresentano il mezzo attraverso il quale formare il senso morale degli uomini del futuro. La visione antropologica di Steiner si sviluppa in cicli della durata di sette anni, periodo necessario al ricambio completo di tutte le cellule di un essere umano.<br \/>\nIl periodo di sette anni, determina cio\u00e8 i cicli di crescita:<\/p>\n<p>1) Da 0 a 7 anni si ha la costruzione del proprio corpo, quindi si preferisce proporre attivit\u00e0 di tipo fisico, evitando quelle che stimolano il pensiero, ma curando invece il rafforzamento della volont\u00e0.<\/p>\n<p>2) Dai 7 ai 14 anni si assiste invece allo sviluppo delle forze vitali, sia dell\u2019anima che del corpo, ed in questa fase si pone molta attenzione alla cura del legame tra insegnanti ed allievi ed al rapporto con le materie di studio, per favorire il massimo entusiasmo possibile nell\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>3) Dai 14 ai 21 anni, si va verso l\u2019acquisizione della propria identit\u00e0 e da quel punto in poi, l\u2019organismo completo potr\u00e0 proseguire il proprio cammino nella Vita.<\/p>\n<p>La scansione delle attivit\u00e0, persegue lo scopo di adattarsi al ritmo di apprendimento degli allievi, cos\u00ec che il carico didattico delle ore crescer\u00e0 con l\u2019aumentare dell\u2019et\u00e0 dei discenti.<br \/>\nLa giornata formativa prevede durante la mattinata giochi basati sul ritmo, canto, musica e si ripetono insieme tutti i concetti che devono essere appresi a memoria. Tutto ci\u00f2 migliora la sintonia della classe e dopo questa fase di risveglio, si procede con la parte dedicata alle spiegazioni che riguardano una determinata materia organizzata secondo cicli di lezioni definite come Epoche, in cui ad esempio per quattro settimane si affronter\u00e0 l\u2019italiano, nelle quattro settimane successive la matematica e cos\u00ec via; in pratica si predilige un approccio di tipo immersivo, cio\u00e8 dedicato ad una singola disciplina scolastica per tempi lunghi. Nel caso dell\u2019italiano e della matematica sono previste nell\u2019arco della settimana delle ore di esercitazione per migliorare la padronanza dei concetti oggetto di studio. In alcune ore della giornata, viene lasciato spazio ad attivit\u00e0 di tipo artistico ed alle tecniche artigianali, che consentono lo sviluppo della volont\u00e0. Un altro aspetto chiave della pedagogia del Metodo Steiner \u00e8 rappresentato dall\u2019auto educazione degli insegnanti attraverso il loro lavoro individuale a cui si aggiunge quello svolto settimanalmente in collaborazione con i colleghi. L\u2019obiettivo principale consiste nel rimuovere qualsiasi ostacolo all\u2019apprendimento. Possibilmente si cerca di mantenere in medesimo insegnante dalle scuole elementari sino al termine delle scuole medie, a discrezione della singola scuola che adatta il Metodo Steiner; in questo modo l\u2019insegnante pu\u00f2 seguire in modo pi\u00f9 completo ciascun allievo, divenendo una figura formativa di assoluto riferimento, sia dal punto di vista educativo che emotivo. Dalle superiori, invece, si assiste alla comparsa di insegnanti specialisti in ciascuna materia di studio. Negli anni della scuola primaria, non vengono utilizzati voti o giudizi sugli allievi, ma il docente deve coadiuvare l\u2019assimilazione dei concetti degli allievi, proponendo soluzioni personalizzate, ritagliando il tempo necessario affinch\u00e9 tutti gli allievi possano ottimizzare l\u2019apprendimento.<\/p>\n<p>\u21d2Metodo delle sorelle Agazzi<br \/>\nSi basa sul favorire:<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 di vita pratica, quali giardinaggio, preparazione della tavola, igiene personale e cos\u00ec via<br \/>\nEducazione estetica: armonia e bellezza nel disegno e nella recitazione<br \/>\nEducazione sensoriale: ordinare per colore, materia e forma gli oggetti raccolti dai bambini-adulti.<br \/>\nEducazione al canto: attraverso il canto il bambino si libera dal peso dei lavori manuali e ne favorisce la serenit\u00e0.<br \/>\nIstruzione intellettuale: con essa si cerca di favorire la percezione dei concetti a partire dall\u2019esplorazione del mondo naturale.<br \/>\nEducazione del sentimento contro l\u2019aggressivit\u00e0: praticando religione, educazione fisica e morale.<br \/>\nIn pratica la scuola pubblica odierna \u00e8 organizzata facendo riferimento su di un complesso mix di metodi e teorie pedagogiche, che traggono origine dagli studi e dalle esperienze del novecento. Il rapido divenire della conoscenza, necessita sempre di pi\u00f9 l\u2019acquisizione e la messa in opera di modelli formativi fluidi e dinamici, in grado di adattarsi al meglio alle esigenze di apprendimento, che per tipologia, variet\u00e0 di contenuti e livello di specializzazione, richiede approcci metodologici sempre pi\u00f9 evoluti ed efficaci\u2026<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u21d2Rapporto tra i Metodi Didattici e la Metodologia di Studio Il termine didattica affonda le<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":266,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[29],"tags":[66,201],"class_list":["post-291","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-technologie","tag-children","tag-technology"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/291","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcomments&post=291"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/291\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":914,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/posts\/291\/revisions\/914"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=\/wp\/v2\/media\/266"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fmedia&parent=291"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Fcategories&post=291"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/index.php?rest_route=%2Fwp%2Fv2%2Ftags&post=291"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}