{"id":875,"date":"2020-03-26T16:01:47","date_gmt":"2020-03-26T16:01:47","guid":{"rendered":"http:\/\/universitaesicurezza.it\/?p=875"},"modified":"2020-03-26T16:01:48","modified_gmt":"2020-03-26T16:01:48","slug":"relazione-sugli-infortuni-sul-lavoro","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/universitaesicurezza.it\/?p=875","title":{"rendered":"Relazione sugli infortuni sul lavoro"},"content":{"rendered":"\n<h4 class=\"wp-block-heading\"><em><strong>Relazione sull&#8217;antifortunistica: descrive la situazione in Italia e le tipologie di infortuni.<\/strong><\/em><\/h4>\n\n\n\n<p>Relazione sugli infortuni sul lavoro\u2026<br><strong> PREMESSA<\/strong><br> Gli infortuni sul lavoro sono causati dallo scarso rispetto delle norme antinfortunistiche. Ce lo insegna la cronaca quotidiana che ormai ci ha abituato a sentire di aziende che non rispettano le norme antinfortunistiche, di malattie causate dal lavoro, di lavoro nero dove non esistono prevenzioni. Eppure siamo alle soglie del duemila ed \u00e8 un controsenso morire sul lavoro. Esiste un organismo, l&#8217;INAIL che si d\u00e0 da fare per ridurre gli infortuni, perch\u00e9 la salute non ha prezzo e l&#8217;evoluzione tecnologica dovrebbe evitare queste inutili morti. LE CIFRE Ogni anno circa il 5% dei lavoratori (circa 1000000) si infortuna, di questi 30000 restano invalidi (circa ogni giorno 3 persone muoiono sul lavoro).<br> Secondo l&#8217;OMS ogni anno ci sono sul lavoro 120 milioni di incidenti e 220000 morti. Il costo di queste invalidit\u00e0 \u00e8 10000 miliardi di lire.<\/p>\n\n\n\n<p><strong>LE CAUSE <\/strong><br> Le cause sono fondamentalmente di 4 generi: Assenza di dispositivi di sicurezza Mancanza di controlli Assenza di prevenzione Lavoro nero. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>I NUOVI FATTORI DI RISCHIO<\/strong><br> Purtroppo l&#8217;avanzamento tecnologico porta all&#8217;insorgere di nuove malattie. Molte sostanze sono considerate cancerogene e ogni anno ci sono 4000 casi di tumori. Inoltre le nuove malattie insorgono con il cambiamento di condizioni di lavoro (danni alla vista per i compiuteristi) e lo stress. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>LA NORMATIVA IN MATERIA DI SICUREZZA SUL LAVORO <\/strong><br> Soltanto nel 1994, con grave ritardo sugli altri paesi dell&#8217;UE, l&#8217;Italia ha recepito le direttive in materia di sicurezza sul lavoro sulle quali si \u00e8 riscontrata la forte opposizione dei datori di lavoro che le ritenevano eccessivamente onerose. In effetti l&#8217;attuale normativa, complessivamente soddisfacente per la sicurezza dei lavoratori, viene sostanzialmente inapplicata per due ragioni fondamentali: da parte dei datori di lavoro l&#8217;adeguamento delle norme di sicurezza continua ad essere visto come un costo aggiuntivo, ritenendo peraltro che il rischio dei lavoratori viene gi\u00e0 coperto da un&#8217;assicurazione obbligatoria; gli stessi lavoratori cui la normativa affida anche responsabilit\u00e0 di controllo, non sono preparati, nella maggior parte dei casi, a questo ruolo e si trovano in difficolt\u00e0 ad esercitarlo. <\/p>\n\n\n\n<p><strong>DIRITTI E DOVERI DEI LAVORATORI <\/strong><br> Diritto di essere rappresentati in caso di infortunio Per tutti i problemi in materia di protezione della salute e di sicurezza sul lavoro \u00e8 possibile rivolgersi al Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS) che, scelto dai lavoratori, ha diritto a ricevere una formazione specifica ed adeguata ai suoi compiti. I lavoratori possono verificare, mediante il loro RLS, l&#8217;applicazione delle misure di sicurezza e di protezione della salute. Il RLS ha diritto di accesso a tutti gli ambienti di lavoro, dopo avere avvertito preventivamente il datore di lavoro; ha diritto di formulare osservazioni e proposte sui rischi e sulle misure di sicurezza e di prevenzione; inoltre deve disporre del tempo e dei mezzi per svolgere le sue funzioni. <br> Diritto all&#8217;informazione e alla formazione Il datore di lavoro deve dare adeguate informazioni riguardo a: <br> -rischi concernenti l&#8217;impresa in generale; <br> -i pericoli connessi all&#8217;uso delle sostanze specifiche; <br> -le misure tecniche e organizzative di prevenzione adottate; <br> -le procedure antincendio, di pronto soccorso e di evacuazione; <br> -chi \u00e8 e come ricorrere al medico aziendale. Queste informazioni vanno chiarite all&#8217;inizio del rapporto di lavoro, pena la carcerazione da 2 a 4 mesi e multe da 1 a 5 milioni. <\/p>\n\n\n\n<p>La formazione deve dunque essere garantita: <\/p>\n\n\n\n<ul class=\"wp-block-list\"><li>a tutti i lavoratori nell&#8217;ambito dell&#8217;orario di lavoro a spese dell&#8217;impresa; <\/li><li>al momento dell&#8217;assunzione; <\/li><li>ogni volta che il lavoratore cambia mansione; <\/li><li>quando l&#8217;impresa introduce modifiche tecnologiche. <\/li><\/ul>\n\n\n\n<p>Diritto alla verifica delle misure di sicurezza e di protezione della salute. Il datore di lavoro deve permettere ai lavoratori di verificare mediante il RSL che il lavoro venga eseguito in condizioni di sicurezza e con efficaci misure di protezione della salute. Nelle aziende ad alta pericolosit\u00e0 e in quelle dove sono occupati pi\u00f9 di 10 addetti, il datore di lavoro \u00e8 obbligato a provvedere alla predisposizione di un documento che contenga: <br>\n\u00b7 una relazione sulla valutazione dei rischi: <br>\n\u00b7 le misure di sicurezza da attuare e attuate; <br>\n\u00b7 il programma di miglioramento della sicurezza. <br>\nIl RSL pu\u00f2 e deve formulare suggerimenti per la sicurezza nei luoghi di lavoro.<\/p>\n\n\n\n<p>Diritto ai dispositivi di protezione individuale Se nonostante le misure di sicurezza permangono i rischi per la salute e la sicurezza del lavoratore, il datore di lavoro deve fornire dispositivi di protezione individuali (DPI) come per esempio: guanti, occhiali, caschi, ecc\u2026. <br>\nI dispositivi di sicurezza individuali devono: <br>\n\u00b7 essere scelti in base alla valutazione dei rischi; <br>\n\u00b7 essere forniti dal datore di lavoro; <br>\n\u00b7 essere mantenuti in efficienza. <\/p>\n\n\n\n<p>Il datore di lavoro \u00e8 tenuto a fornire al lavoratore informazioni: <br>\n\u00b7 in merito alle loro caratteristiche di protezione; <br>\n\u00b7 in merito al loro corretto utilizzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Diritto alla sorveglianza sanitaria La sorveglianza sanitaria viene realizzata attraverso il controllo individuale della salute dei lavoratori e ha lo scopo di: <br>\n\u00b7 accertare preventivamente l&#8217;assenza di controindicazioni al lavoro; <br>\n\u00b7 diagnosticare il pi\u00f9 precocemente malattie professionali; <br>\n\u00b7 giudicare l&#8217;idoneit\u00e0 alla mansione specifica. <br>\nIl medico \u00e8 un dipendente o un consulente del datore di lavoro se l&#8217;azienda prevede rischi alla salute per cui la legge prevede l&#8217;obbligo di accertamenti medici.<\/p>\n\n\n\n<p>Diritto alla sicurezza in caso di emergenza Il datore di lavoro deve predisporre tutte le misure necessarie per affrontare: <br>\n\u00b7 incendi; <br>\n\u00b7 malfunzioni; <br>\n\u00b7 terremoti, alluvioni,ecc\u2026 <br>\nIl RSL controlla che siano state osservate le norme di legge in materia di impianti elettrici, sulla prevenzione degli incendi e sulle attrezzature di pronto soccorso.<\/p>\n\n\n\n<p>Rispetto del programma di formazione e addestramento Affinch\u00e9 ci sia una valida prevenzione anche i lavoratori devono impegnarsi a: <br>\n\u00b7 osservare le disposizioni e le istruzioni che gli sono state impartite mediante la formazione; <br>\n\u00b7 utilizzare correttamente gli strumenti di lavoro; <br>\n\u00b7 utilizzare correttamente i dispositivi di protezione; <br>\n\u00b7 non fumare, mangiare e bere vicino alle attrezzature che possono essere pericolosi; <br>\n\u00b7 rispettare le norme. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;INAIL, ENTE GESTORE <br>\nLo stato stabilisce l&#8217;obbligo dell&#8217;assicurazione contro i danni fisici ed economici che il lavoratore subisce a seguito di infortuni e malattie professionali.<br>\nL&#8217;Inail, istituto nazionale assistenza infortuni del lavoro, gestisce questa assicurazione obbligatoria. Il rapporto assicurativo ha normalmente inizio con la denuncia all&#8217;Inail dell&#8217;attivit\u00e0 esercitata, in quanto ritenuta rischiosa dalla legge. Il costo dell&#8217;assicurazione tiene essenzialmente conto della diversa pericolosit\u00e0 tra le varie mansioni e dell&#8217;ammontare delle retribuzioni pagate ai dipendenti occupati. <\/p>\n\n\n\n<p>PRESTAZIONI <br>\n\u00b7 Indennit\u00e0 per inabilit\u00e0 temporanea assoluta: assegno giornaliero <br>\n\u00b7 Rendita diretta per inabilit\u00e0 permanente: assegno mensile con invalidit\u00e0 compresa tra l&#8217;11 e il 100% <br>\n\u00b7 Rendita per silicosi e asbestosi: assegni per un anno con invalidit\u00e0 non &lt; 80% \n\u00b7 Rendita ai superstiti e assegno funerario: assegni mensili \n\u00b7 Integrazione rendita diretta: risarcimento spese sanitarie derivate da infortunio \n\u00b7 Assegno per assistenza personale continua: assegno mensile con invalidit\u00e0 completa (100%) \n\u00b7 Assegno di incollocabilit\u00e0: con grado di invalidit\u00e0 &gt;34% e non di 55 anni di et\u00e0 (pi\u00f9 giovane). <\/p>\n\n\n\n<p>RISPETTO DEL PROGRAMMA DI FORMAZIONE E ADDESTRAMENTO <br>\nAffinch\u00e9 ci sia una buona prevenzione i lavoratori devono rispettare alcune regole: <br>\n\u00b7 osservare le istruzioni che gli sono state impartite mediante la formazione, <br>\n\u00b7 utilizzare correttamente i macchinari, le sostanze, i mezzi di trasporto, <br>\n\u00b7 utilizzare in modo appropriato i dispositivi di protezione, <br>\n\u00b7 segnalare subito al datore di lavoro o a un suo incaricato le carenze delle attrezzature e dei dispositivi di protezione, <br>\n\u00b7 non rimuovere o modificare senza autorizzazione i dispositivi di sicurezza, <br>\n\u00b7 non assumere cibi o bevande e non fumare in luoghi dove ci sono oggetti cancerogeni o infiammabili, <br>\n\u00b7 sottoporsi a controlli sanitari periodici, <br>\n\u00b7 partecipare ad addestramenti riguardanti l&#8217;uso dei macchinari e dei dispositivi di protezione, <br>\n\u00b7 collaborare al rispetto delle norme.<br>\nI lavoratori che non rispettano tali norme saranno puniti con una multa da 400.000 lire a 1.200.000 o con l&#8217;arresto fino ad 1 mese. <\/p>\n\n\n\n<p>PROCEDURE DA ESEGUIRE <br>\nIn caso di infortunio sul lavoro o malattia professionale il datore di lavoro deve garantire che sia fatto tutto quello che la normativa impone.Se ci\u00f2 nonostante dovesse accadere un infortunio \u00e8 importante: <br>\n1) prestare le prime cure, <br>\n2) se necessario chiamare l&#8217;ambulanza, <br>\n3) informare subito il datore di lavoro, <br>\n4) se necessario sorvegliare il luogo o la macchina dove \u00e8 accaduto l&#8217;incidente, <br>\n5) nei casi in cui possa prevedersi la morte o l&#8217;inabilit\u00e0 superiore ai 30 giorni, richiedere l&#8217;intervento del pretore per lo svolgimento dell&#8217;inchiesta per cercare le cause per cui \u00e8 avvenuto l&#8217;infortunio, <br>\n6) controllare che venga fatta la denuncia all&#8217;INAIL entro 5 giorni. <\/p>\n\n\n\n<p>LE MALATTIE PROFESSIONALI <br>\nQueste sono riportate su una tabella allegata al Testo Unico Infortuni; per quelle non gabellate per le quali il lavoratore rivendica un risarcimento, bisogna dimostrare che l&#8217;evento dannoso ha causato malattia professionale. Il lavoratore deve informare il datore di lavoro entro 15 giorni, presentare il certificato medico e in caso di prosecuzione delle cure, il certificato del medico curante. <\/p>\n\n\n\n<p>ASSOCIAZIONE NAZIONALE MUTILATI O INVALIDI DEL LAVORO <br>\nL&#8217;Anmil viene costituita il 19\/9\/1943 e rappresenta la categoria dei mutilati ed invalidi del lavoro ed \u00e8 diffusa su tutto il territorio nazionale: sede centrale a Roma, 21 sedi regionali, 103 sezioni provinciali. 200 sottosezioni, 506 tra delegazioni comunali e fiduciaridi. Consistenza associativa L&#8217;associazione rappresenta una categoria di 1.300.000 infortunati sul lavoro, 400.000 sono iscritti ad essa. I servizi ai soci L&#8217;ANMIL propone iniziative per migliorare la legislazione in materia di infortuni sul lavoro e di reinserimento lavorativo. Inoltre offre dei servizi gratuiti: <br>\n\u00b7 consulenza legale, <br>\n\u00b7 patrocinio gratuito per questioni connesse al lavoro, <br>\n\u00b7 istruzione di pratiche in materia infortunistica, <br>\n\u00b7 rapporti con gli enti locali per prestazioni legate all&#8217;invalidit\u00e0, <br>\n\u00b7 invio del periodico bimestrale &#8220;Obbiettivo tutela ANMIL&#8221; edito dall&#8217;associazione. <br>\nPer tutti l&#8217;ANMIL mette a disposizione 2 numeri verdi: \u00b7 800864173 tutti i giorni feriali dalle 10 alle 13, fornisce assistenza tecnica in materia previdenziale, \u00b7 800275050 \u00e8 attivo il marted\u00ec e il gioved\u00ec dalle 17.30 alle 20.30, fornisce un sostegno psicologico agli infortunati sul lavoro e ai loro familiari attraverso un gruppo di professionisti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Relazione sull&#8217;antifortunistica: descrive la situazione in Italia e le tipologie di infortuni. 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